L’Orchestra
Dall’autunno del 2023, per volontà dell’Assessorato alla cultura di Regione Lombardia, l’Orchestra Canova è stata chiamata a coordinare e programmare l’offerta di musica classica presso il Teatro di corte e gli spazi al chiuso e all’aperto della Reggia di Monza. La Canova ha quindi iniziato una nuova fase del suo percorso artistico indipendente dagli inviti di realtà terze e nella quale ha, per la prima volta, realizzato una propria programmazione autonoma. Parallelamente alla Reggia di Monza l’Orchestra continua a muoversi sul territorio della città di Milano e della città di Varese, presso le quali continua a esportare diverse produzioni. Sul territorio monzese e brianzolo la Canova organizza o co-organizza: Monza Music Meetings, Monza Visionaria e Royal Summer Stage, oltre alla stagione invernale nel Teatro di Corte.
L’Orchestra Canova ha all’attivo la pubblicazione di cinque album: due per Sony Music, uno per UraniaRecords, uno per la rivista Amadeus e un ultimo per la rivista ClassicVoice. Tra il 2023 e il 2025 le tre principali riviste di musica classica italiane (Amadeus, ClassicVoice e MUSICA - rivista musicale e discografica) hanno dedicato la propria copertina alla Canova e al suo fondatore Enrico Pagano.
“…che un'orchestra sia un insieme di persone legate dal comune obiettivo di fare bella musica, è cosa ovvia; meno scontato è forse che il risultato possa avere esiti così felici.”
[E. Michelon su OperaClick]
L’Orchestra da Camera Canova opera dal 2014 nel campo della produzione musicale e della progettazione culturale, distinguendosi per la capacità di coniugare la giovane età dei suoi componenti (tutti Under 35), eccellenza artistica, innovazione dei formati e valorizzazione del patrimonio. Fondata dal direttore artistico Enrico Pagano, inserito da Forbes nel 2021 tra i “100 Under 30 destinati a cambiare l’Italia”, la Canova si è affermata come una realtà dinamica e di primo piano nel panorama musicale italiano.
Dal 2021 è in residenza presso l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, istituzione presso la quale proseguirà la sua residenza fino al 2027. Dal 2026 è iniziata invece una residenza artistica presso la Società dei Concerti di Milano. Negli anni ha collaborato con: l’Arena di Verona (2020), il Teatro Comunale di Ferrara (2020), l’Auditorium del Lingotto di Torino (2026), il Teatro Sociale di Mantova (2018), Ravenna Musica - Teatro Alighieri di Ravenna (2021), il Teatro Fraschini di Pavia (2023, 2024), il Teatro Dal Verme di Milano (2023), il Teatro Sociale di Como (2024), l’Accademia Chigiana di Siena (2024), il LAC di Lugano (2025), il Festival Internazionale di Sintra - Portogallo (2023), il Teatro dell’Opera di Roma (2024).
Il direttore artistico
Enrico Pagano
Diplomato giovanissimo in direzione d’orchestra, violoncello e composizione, Enrico Pagano – nato a Roma nel 1995 – è direttore artistico dell’Orchestra da Camera Canova. Direttore in residenza per la stagione 2026/2027 presso la Società dei Concerti di Milano e l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, alla guida della Canova (da lui fondata a 19 anni), si è esibito presso Istituzioni quali – per citarne alcune – l’Arena di Verona, l’Auditorium del Lingotto a Torino, il Teatro Dal Verme di Milano, il Teatro Comunale di Ferrara, il Festival internazionale di Sintra (Portogallo), il Teatro Alighieri di Ravenna, il Festival della cultura di Bergamo, il Teatro Fraschini di Pavia, il Teatro Sociale di Como, l’Accademia Chigiana di Siena, il Valletta Baroque Festival, il Vivaldi Festival di Venezia e l’Aula Magna de La Sapienza Università di Roma. Ha collaborato con artisti come Alessandro Baricco, Gloria Campaner, Daniela Barcellona, Alessandro Corbelli, Stefania Bonfadelli, Luca Micheletti, Roberto Frontali, Silvia Colasanti, Leonora Armellini, Ruth Iniesta, Simone Zanchini, Thomas Hobbs, Gabriele Strata, Manuela Custer, Erica Piccotti, Vittorio Prato e Tommaso Lonquich.
Come direttore ospite ha collaborato, tra gli altri, con il Teatro dell’Opera di Roma (Colasanti: L’ultimo viaggio di Sindbad; Beethoven: Sinfonia n. 9), il Teatro Verdi di Trieste (Gluck: Orfeo ed Euridice), il Donizetti Festival di Bergamo (Donizetti: Il campanello e Deux Hommes et Une Femme), il Teatro Municipale di Piacenza e il Teatro Comunale di Modena (Mozart: Don Giovanni), il Festival della Valle d’Itria (Gassmann: Gli uccellatori), l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, la Bunka Kaikan Chamber Orchestra (Tokyo), il Teatro Massimo di Palermo, il Donizetti Festival di Bergamo (Donizetti: Il campanello e Deux Hommes et Une Femme), il Reate Festival (Poulenc: La voix humaine e La dame de Monte-Carlo), l’Orchestra Cherubini di Ravenna, il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, MITO – SettembreMusica, I Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, il Teatro López de Ayala di Badajoz (Spagna) e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. A maggio 2021, edito da Sony Music, è uscito il primo album di Enrico dedicato alla riscoperta di Giovanni Paisiello, cui ha fatto seguito – nel 2022 - il secondo dedicato a Beethoven, nominato agli International Classical Music Awards (ICMA). Enrico è apparso sia sulla copertina della rivista Amadeus (luglio 2023), sia su quella di ClassicVoice (maggio 2024), sia su quella di MUSICA - rivista musicale e discografica (febbraio 2025). In entrambe le occasioni è stato distribuito un album di Enrico con l’Orchestra Canova come allegato. Nel mese di marzo 2021 la rivista Forbes lo ha inserito nella lista dei 100 Under 30 destinati a cambiare l’Italia.